Di modificazioni mensili.

Oggi tema prettamente femminile. Si parla di ciclo. O meglio di quello che avviene prima. Per definizione, molto politically correct, si parla , generalmente, di disturbi più o meno lievi, che spaziano da leggera emicrania, a lieve insonnia, accentuata tensione addominale e crampi occasionali. Dal mio punto di vista, e qualcuno confermerà, si tratta di uno  stravolgimento ormonale, il quale comporta insonnia protratta per 7 giorni, isterismo con sdoppiamento di personalità, manie omicide, intolleranza verso qualsiasi essere vivente, soprattutto l’ignaro genere maschile, crisi compulsive di fame con conseguente pentimento, inadattabilità nei confronti del guardaroba. Tutte queste “lievi” sintomatologie rendono impossibile la normale vita quotidiana, e lo scopo del post di oggi è risolvere il problema ad altre donne! Dopo anni di sperimentazione scientifica su me stessa che mi portano ad essere una vera esperta in materia ecco che forse ho trovato la soluzione. Nella settimana che precede il misfatto ( a occhio e croce, perché non si sa mai esattamente quando tali manifestazioni prendono il via) dieta praticamente vegetariana, verdure a foglia verde a gogò, perché sono ricche di calcio utile come calmante del sistema nervoso e diuretiche. Salvo 3 volte a settimana in cui il pesce sarebbe consigliato (ricco di omega che riducono l’infiammazione). Come fonte di proteine alternative il tofu o i semi di soia sono eccezionali; aiutano a bilanciare gli ormoni omicidi. La parte più difficile sta nel contenere la fame di dolce: oltre ad imbottirvi di rodiola, magnesio e calmanti vari 3 volte al giorno (passiflora, melissa, valeriana), la soluzione è preparare si dei dolci, ma magari utilizzare miele o confetture per ovviare allo zucchero bianco. Caffè, bevande gassate, cioccolato e alcool  non fanno altro che peggiorare il vostro umore. E per il quieto vivere: staccate il cellulare e uscite a correre per mezz’ ora.

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Quando ancora l’idea di un blog era in fase di progettazione e cercavo un nome, passavo nottate intere a digitare parole chiave per avere delle ispirazioni, per cercare di sapere se nel web ci fosse qualcuno con la mia stessa idea. Uno dei tanti nomi pensati fu “Food Therapy”, proprio perché penso che il cibo sia l’unica nostra via verso il benessere … peccato esistesse già! Così ho visitato il blog di Agnese, ed è stata una vera rivelazione … o perdizione, a seconda dei punti di vista.

Già solo quando vedo le fotografie sento il profumo delle sue ricette, che lasciatemelo dire, vanno contro tutti i miei moralismi della salutista incallita. Quando guardo i suoi muffins al cioccolato o i rolls alla cannella penso a tutto quello che io vado predicando di non fare, e le mie certezze vacillano!

Poi si sa che noi donne una volta al mese siamo un po’ “paturniose”, e generalmente ci imbottiamo di schifezze ( me compresa), nervose e incomprese  subiamo una tempesta ormonale che ci fa vivere una sindrome da Dr Jekyll e Mr Hide. La conclusione dei tutti i miei pensieri è stata che ogni volta che avrò voglia di un dolce fatto ad hoc, scaricherò il nervosismo sbattendo tuorli e zucchero con la frusta manuale e preparandomi un dolce di Food Therapy, la mia terapia per l’anima e la sindrome premestruale!

Che la Food Therapy sia con voi!

P.s. Ho rotto talmente le scatole alla povera Agnese con tutte le mie fisime sul latte, burro panna & Co, che si è offerta di preparare per il mio blog delle ricette apposta…una Santa!

http://foooodtherapy.blogspot.it/