Vellutata di zucchine: la ricetta di Agnese.

 

 

Ultima chiamata per le zucchine di stagione. Vi propongo nuovamente la vellutata ma questa volta nella variante di Agnese che prevede un  gusto un po’ più deciso!

Ingredienti
2 patate piccole [circa 150 g]
9 zucchine [circa 1 kg]
una piccola cipolla
uno spicchietto d’aglio
origano, basilico, timo [aromi in generale, dipende dalla disponibilità e dal gusto personale]
paprika

In una pentola, fare cuocere le verdure a pezzetti con la cipolla,l’aglio e poca acqua.

Quando le patate sono abbastanza morbide [tagliarle molto piccole, in modo che cuociano nello stesso tempo delle zucchine], frullare il tutto con un mixer a immersione.

Regolare di sale, aggiungere gli aromi, eventualmente condire con dell’olio extravergine di oliva.

Spolverare con della paprika [dolce o forte a seconda dell’intensità desiderata].
In alternativa alla paprika si può scegliere anche il curry, inoltre è possibile aggiungere semi di sesamo, lino o papavero.

Grazie Agnese, è sicuramente da provare!

http://foooodtherapy.blogspot.it/

From Egypt with love.

Quando ancora i miei nonni non si erano del tutto italianizzati ed io a 4 anni di età mischiavo ancora francese ed italiano senza farmi capire e senza decidermi quale delle due dovevo parlare, a tavola non mancavano mai i sambusek, il riso basmati come contorno, il pinzimonio di verdure crude e la tahina, che mia nonna preparava fresca in casa con il sesamo. I semi di sesamo sono uno degli ingredienti più antichi al mondo, in Egitto in particolare, uno dei pochi punti fermi delle mie origini, sono il segreto di moltissimi piatti.

 Il sesamo aiuta contro la stitichezza, stimola la circolazione sanguigna e da benefici al sistema nervoso. I semi sono ricchi di proteine e minerali, un vero toccasana. L’olio che ne deriva da spremitura meccanica (ed esclusivamente a freddo) è eccezionale per la pelle, grazie alla vitamina E, antiossidante ed emolliente, fa miracoli contro le scottature! Mia nonna addirittura lo usava come olio solare ( ha un spf 4, quindi molto basso, attenzione per chi ha la pelle chiara o sensibile!).

Ma torniamo alla tahina. Prepararla è semplicissimo: tostate i semi di sesamo, riduceteli a farina e aggiungete olio, preferibilmente di semi ( di girasole o mais) spremuto a freddo e un pochino di succo di limone. Bisogna ottenere una crema omogenea, ed è perfetta come salsa per le insalate in alternativa a sale o altri condimenti,  in estate sui pomodori freschi, per il pinzimonio, o semplicemente su una fetta di pane appena tostato.

Sesamo e doping.

Mi spiace mettere il dito nella piaga, ma visti gli ultimi avvenimenti olimpici o meglio “anti-olimpici” che parlano doping, questa notizia mi capita a fagiolo! Già nel 4000a.C. in Mesopotamia c’era l’usanza di doparsi con erbe ed intrugli tali da alterare le condizioni psichiche e fisiologiche degli sportivi, tra cui i semi di sesamo. Infatti chi veniva sorpreso con un sacchetto di questi semi veniva escluso dai Giochi, con sanzioni che arrivavano fino alla pena di morte.