Vellutata di zucchine: la ricetta di Agnese.

 

 

Ultima chiamata per le zucchine di stagione. Vi propongo nuovamente la vellutata ma questa volta nella variante di Agnese che prevede un  gusto un po’ più deciso!

Ingredienti
2 patate piccole [circa 150 g]
9 zucchine [circa 1 kg]
una piccola cipolla
uno spicchietto d’aglio
origano, basilico, timo [aromi in generale, dipende dalla disponibilità e dal gusto personale]
paprika

In una pentola, fare cuocere le verdure a pezzetti con la cipolla,l’aglio e poca acqua.

Quando le patate sono abbastanza morbide [tagliarle molto piccole, in modo che cuociano nello stesso tempo delle zucchine], frullare il tutto con un mixer a immersione.

Regolare di sale, aggiungere gli aromi, eventualmente condire con dell’olio extravergine di oliva.

Spolverare con della paprika [dolce o forte a seconda dell’intensità desiderata].
In alternativa alla paprika si può scegliere anche il curry, inoltre è possibile aggiungere semi di sesamo, lino o papavero.

Grazie Agnese, è sicuramente da provare!

http://foooodtherapy.blogspot.it/

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Quando ancora l’idea di un blog era in fase di progettazione e cercavo un nome, passavo nottate intere a digitare parole chiave per avere delle ispirazioni, per cercare di sapere se nel web ci fosse qualcuno con la mia stessa idea. Uno dei tanti nomi pensati fu “Food Therapy”, proprio perché penso che il cibo sia l’unica nostra via verso il benessere … peccato esistesse già! Così ho visitato il blog di Agnese, ed è stata una vera rivelazione … o perdizione, a seconda dei punti di vista.

Già solo quando vedo le fotografie sento il profumo delle sue ricette, che lasciatemelo dire, vanno contro tutti i miei moralismi della salutista incallita. Quando guardo i suoi muffins al cioccolato o i rolls alla cannella penso a tutto quello che io vado predicando di non fare, e le mie certezze vacillano!

Poi si sa che noi donne una volta al mese siamo un po’ “paturniose”, e generalmente ci imbottiamo di schifezze ( me compresa), nervose e incomprese  subiamo una tempesta ormonale che ci fa vivere una sindrome da Dr Jekyll e Mr Hide. La conclusione dei tutti i miei pensieri è stata che ogni volta che avrò voglia di un dolce fatto ad hoc, scaricherò il nervosismo sbattendo tuorli e zucchero con la frusta manuale e preparandomi un dolce di Food Therapy, la mia terapia per l’anima e la sindrome premestruale!

Che la Food Therapy sia con voi!

P.s. Ho rotto talmente le scatole alla povera Agnese con tutte le mie fisime sul latte, burro panna & Co, che si è offerta di preparare per il mio blog delle ricette apposta…una Santa!

http://foooodtherapy.blogspot.it/